Come funziona un viaggio in Amazzonia

Nelle prossime righe dettagliamo il funzionamento di un viaggio in Amazzonia, in altre parole vi menzionato gli aspetti logistici fondamentali, il modus operandi e citiamo altre informazioni utili.

Come sapete, il nostro obiettivo rimane imparare, imparare e imparare sempre di più sui pesci ornamentali e i loro luoghi di origine, vivendo in prima persona i documentari che guardavamo da bambini.

Prima di partire

I preparativi, per quanto siano anch’essi emozionanti, devono essere svolti con un minimo di attenzione per poter passare i giorni nella foresta con tutto ciò di cui avete bisogno e per quanto possibile “stare comodi”. Per preparare la valigia amazzonica perfetta, vi rimadiamo all’articolo dedicato su questo sito.

Volo internazionale di collegamento

Non esistono voli internazionali che collegano direttamente gli aeroporti italiani con gli aeroporti amazzonici, indipendentemente del Paese (come forse sapete già, il cuore dell’Amazzonia è una regione condivisa tra Brasile, Colombia e Peru).

Dagli aeroporti di Milano, Venezia o Roma si raggiunge un aeroporto intermedio in Europa, solitamente Madrid, Amsterdam, Francoforte o Parigi. Da qui ci aspetteranno circa 9-10 ore per raggiungere Bogotà, Colombia e qualche ora aggiuntiva per Lima, Peru.

Per raggiungere la Colombia possiamo passare anche per la Turchia, sebbene l’itinerario sia più lungo, dobbiamo ammettere che il confort della compagnia aerea nazionale si posiziona su un livello superiore con gli stessi costi.

Per il Brasile abbiamo il vantaggio che esistono voli diretti da Milano a San Paolo di circa 12 ore.

La frontiera migratoria

Una volta atterrati nel Paese di destinazione ci si deve presentare all’agente di migrazione. Il passaporto italiano permette un tempo di permanenza standard di 90 giorni per i turisti in Colombia e in Brasile. Non si richiede l’ottenimento di una visto o visa in anticipo. Lo stesso per il Peru, sebbene i tempi di permanenza autorizzata possono essere a discrezione dell’ufficio, ma sempre sufficienti per due o tre settimane di viaggio.

Voli interni di connessione

Entrati nel Paese di destinazione è meglio riposare almeno una notte in hotel. Spesso anche nelle città principali possiamo trovare qualcosa di interessante per un acquariofilo. I parchi botanici e acquari pubblici sono numerosi e meritano una visita.

Il volo di connessione tra la capitale o aeroporto di entrata e la località di esplorazione ha una durata di 2-4 ore generalmente. In alcuni casi non si usano aerei nazionali tradizionali con posti 3+3, ma qualche volta capita il velivolo piccolissimo 2+1 che in gergo locale viene chiamato avioneta. La struttura non è molto più ampia di un buon jet privato tipico.

Arriviamo al villaggio o cittadina amazzonica

Finalmente atterriamo nella zona che esploreremo. Centinaia di chilometri di foresta senza alcuna connessione terrestre ci separa dalla metropoli latina che ci aveva accolto il giorno prima.

L’avventura acquariofila inizia qui.

Passeremos giorno e notte esplorando via terra e via fiume ogni angolo della incredibile natura amazzonica. Guarderemo sotto le foglie secche, sulla corteccia degli alberi, tra i rami caduti, sopra e sotto l’acqua, nei pantani, sulle cime dei fiori. Ogni centimetro quadrato di foresta ci cattura con il suo incanto.

Poi monteremo su una piccola barca artigianale, pilotata da qualcuno dei nostri amici indigeni e ci faremo decine di chilometri nei piccoli affluenti dei fiumi principali e arriveremo dove forse alcuni europei moderni non hanno mai messo piede.

Vuoi venire anche tu in Amazzonia la prossima volta?

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