Pterophyllum altum: imperatore dell’acquario

Pterophyllum altum - come allevare l'imperatore dell'acquario tropicale sudamericano

Conosciuto come scalare alto o pesce angelo alto, lo Pterophyllum altum è una delle specie di pesci tropicali ornamentali più belle e apprezzate in acquariofilia. Il suo portamento calmo e maestoso, unito all’aura di “pesce difficile” che lo circonda, rende lo Pterophyllum altum un animale di estremo fascino e  interesse anche per gli acquariofili più esperti. 

Davvero gli altum sono così proibitivi? In questo articolo spero di lasciarvi informazioni utili e pragmatiche su questa specie meravigliosa, con la speranza di avvicinarvi alla passione per l’acquario amazzonico.

I luoghi di origine di Pterophyllum altum: Sud America - Amazzonia

In natura la diffusione di Pterophyllum altum caratterizza alcuni corpi idrici tra Colombia e Venezuela. In particolare, le popolazioni principali abitano nel rio Negro (parte alta), rio Orinoco e suoi affluenti: rio Inirida e rio Atabapo.

Le popolazioni di queste diverse località possono presentare dei tratti morfologici tipici, sebbene siano riscontrabili quasi solo su esemplari di cattura. In  cattività molti allevatori non prestano attenzione alle locality o addirittura ibridano gli altum con gli scalari (Pterophyllum scalare). 

Caratteristiche dell'acqua in natura

Ne abbiamo parlato su “Acquario Biotopo Amazzonico“: sono le acque scure l’habitat dello Pterophyllum altum.

Come vedremo, anche in acquario è opportuno riprodurre certe condizioni chimiche e fisiche del liquido. Questa specie non è acora così intensamente allevata, pertanto non esistono al momento dei ceppi perfettamente adattati alle acque europee. Potrebbe apparire improprio generalizzare così la chimica dell’acqua del nostro continente, ma ciò che si vuole sottolineare sono le condizioni più frequenti che incontrano gli acquariofili. L’acqua di rubinetto, in Italia e in Europa, è generalmente troppo ricca di sali carbonati per ottenere un pH abbastanza basso per gli altum. 

Un acquario per Pterophyllum altum

Un acquario ben dimensionato e allestito dedicato agli altum non avrà eguali in termini di fascino, ovvero ciò che desidera ogni appassionato di acquari.

Ci sono alcune considerazioni che è bene fare a priori… Come già accennato, questi pesci non sono ancora così intensamente allevati da potersi definire “adattati ai comuni acquari ornamentali”. Con questo non intendo assolutamente insinuare che non sia possibile avere degli altum in perfetta salute, piuttosto desidero sottolineare che le loro esigenze sono alquanto maggiori rispetto a specie simili. Ad esempio, sconsiglio di paragonare P. altum con P. scalare. Gli scalari sono allevati da decenni in cattività e il susseguirsi di numerose generazioni ha portato alla selezione naturale di popolazioni via via più adatte agli acquari tradizionali.

Per allevare al meglio gli altum, quindi, è bene seguire alcune istruzioni che possono apparire leggermente “più scomode” rispetto a quelle per altre specie.

A nostro favore ci sono le conoscenze maturate in anni di importazione ed esperimenti di allevamento, quindi non temete: le risorse per creare un valido acquario per la vita di questi pesci ci sono tutte.

Pesci calmi in ampi spazi

Nonostante il comportamento molto tranquillo, gli altum preferiscono vasche piuttosto spaziose. Considerate anche la taglia che possono raggiungere: fino a quasi 18-20 cm di altezza e 15-18 cm di lunghezza.

Per iniziare ad allevarli, solitamente si acquista un gruppo di 6-10 esemplari giovani. Un acquario commerciale da 120x60x60 cm rappresenta una ottima scelta per i giovanili e può essere accettabile anche per un coppia adulta. Le nostre esperienze , tuttavia, ci suggeriscono di abbondare rispetto a queste misure. 

Se lo spazio non fosse un problema, gli allestimenti eccezionali per gli altum si ottengono in acquari di almeno un paio di metri di lunghezza e una colonna d’acqua notevole: in questo modo ospitare un gruppo di esemplari grandi sarà ottimale sia per le loro esigenze, sia per lo stupore suscitato nell’acquariofilo.

Allestimento: substrato e legni

L’allestimento dell’acquario per Pterophyllum altum può basarsi essenzialmente su substrato minerale coperto da foglie secche e alcuni grossi legni (o rocce chimicamente inerti) per creare barriere visive.

Substrato minerale e foglie

Il substrato minerale ha lo scopo di accogliere microrganismi decompositori e consentire alle piante un ancoraggio solido. 

Vi sono diverse opzioni possibili: un fondale inerte, ad esempio una sabbia fine quarzifera, oppure un fondale allofano. Quest’ultimo è in grado di ridurre i sali tampone e quindi facilitare l’abbassamento del pH.

Le foglie secche rilasciano acidi organici che contribuiscono all’instaurarsi delle condizioni di acidità ideali per gli altum. In acquario resistono da vari giorni ad alcune settimane, poi il grado di decomposizione è tale da non distinguerle più. 

Tutto il detrito derivato dalle foglie può essere parzialmente aspirato. 

Grossi legni

Grossi rami secchi sono decori caratteristici e funzionalmente utili per l’acquario amazzonico. Oltre a creare barriere visive e ripari per gli altum, sono anche validi per eventuali ospiti secondari come i loricaridi.

Infine, rilasciano tannino e acidi umici e fulvici: al pari delle foglie, quindi, contribuiscono a creare la condizione di pH acido.

Piante amazzoniche per l'imperatore degli acquari tropicali

In verità le piante acquatiche non sono così abbondanti nei biotipi ad acque nere dell’Amazzonia. Questo è causato dalla scarsa penetrazione della luce dovuta alle sostanze giallastre rilasciate dai vegetali in decomposizione. Gli stessi acidi umici e tannini sono fortemente ambranti.

Per quanto riguarda gli Pterophyllum, non hanno esigenze speciali per la vegetazione. Prevedere la presenza di una zona fittamente piantumata può risultare utile come riparo, ma ai fini pratici la classificazione delle piante non è rilevante.

L’unica dritta veramente utile è questa: evitate specie troppo esigenti in fatto di luce. Con gli altum l’illuminazione non dev’essere molto intensa, quindi la migliore vegetazione è quella che può vivere in condizioni di media-bassa irradiazione.

Alimentazione Pterophyllum altum

La dieta degli Pterophyllum altum è basata essenzialmente su piccole prede quali insetti, crostacei, molluschi ed eventualmente piccoli pesci. 

Gli esemplari di importazione potrebbero faticare ad accettare subito il mangime secco: con pazienza è possibile abituarli, magari transitando con cibo surgelato di buona qualità.

Soprattutto da giovani, per ottenere una buona crescita, le razioni di mangime dovrebbero essere frequenti. Di conseguenza, anche la gestione dell’acquario deve essere calibrata per poter mantenere sempre elevata la qualità dell’acqua.

Gestione e manutenzione acquario

Un buon sistema di filtraggio è vitale per allevare questi pesci. Sebbene gli acquari naturali basati su fitodepurazione siano estremamente affascinati, rappresentano una tipologia di impostazione e conduzione difficilmente realizzabile in vasche con acqua scura, poche piante e tanti detriti in decomposizione.

Per lo stesso fine, anche i periodici cambi parziali dell’acqua sono utili. 

Infine, sebbene in natura gli Pterophyllum altum vivano in fiumi, non necessitano di forte movimento dell’acqua. Il getto provocato dalla pompa del filtro è probabilmente più che adatto.

Altum e altri pesci: compatibilità

Gli altum non sono pesci normalmente aggressivi, ma possono diventare territoriali durante il periodo riproduttivo. 

Possono convivere con numerose specie di tetra e pesci bentonici come Corydoras e loricaridi, tuttavia attenzione a introdurre animali troppo piccoli: potrebbero essere scambiati per prede.

Lo stesso vale per gli invertebrati: chiocciole e gamberetti sono a rischio!

Acquistare Pterophyllum altum: prezzo e cosa guardare...

Gli Pterophyllum altum sono pesci abbastanza rari in commercio, ma ciò che è ancora più difficile incontrare è un fornitore di pesci in ottime condizioni di salute e di crescita.

Per il comune negoziante, gli altum non sono pesci facili da tenere. Necessitano di acquari specifici con acqua acida, incompatibile con i tradizionali sistemi di stoccaggio a batteria di molti negozi. 

E anche chi avrebbe modo di tenerli correttamente, spesso per risparmiare trascura i loro reali fabbisogni. 

Come scoprire se si ha davanti un buon venditore di Pterophyllum altum? Sicuramente sono da preferire gli allevatori (o chi accresce da avannotto) in quanto dimostrano di saper gestire a lungo termine o addirittura riprodurre questi pesci delicati. 

Dettagli morfologici: buono l’occhio piccolo

Inoltre, per confermare la reale competenza del venditore, vi sono alcuni dettagli morfologici da osservare. Un esemplare con ottima crescita presenta sempre un occhio molto piccolo rispetto al corpo. Ciò naturalmente ha valore per esemplari di medie-grandi-grandissime dimensioni: gli avannotti o i giovanissimi devono ancora sviluppare proporzioni e rapporti tipici dei soggetti più cresciuti.

Il prezzo degli Pterophyllum altum

Il prezzo è abbastanza variabile e può subire variazioni nei prossimi anni a seconda dei progressi nel campo della riproduzione in cattività. 

Vi lascio un modulo di contatto, così potete scrivermi se avete bisogno di consigli su come allevarli oppure volete sapere quali sono i negozi che personalmente ritengo migliori per l’acquisto di Pterophyllum altum. 

 

  • Link utili su Pterophyllum altum

Pterophyllum altum: allevamento in acquario (pubblicato su ColtureAcquatiche.it)

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